Aeroporto di Comiso - Città di Siracusa - Sito Unesco "Siracusa e Le Necropoli Rupestri di Pantalica"

Aeroporto di Comiso - Città di Siracusa - Sito Unesco "Siracusa e Le Necropoli Rupestri di Pantalica"

Sicilia
Speciale Territorio


131.5 Km

A Siracusa si arriva dal mare, e tuttavia una porta d'accesso significativa per le sue meraviglie è costituita dall'aeroporto di Comiso. Situato nella provincia di Ragusa, l'aereporto è ben collegato con la città jonica di Siracusa. Siracusa è nota per le architetture civili e religiose, in gran parte situate nell'isola di Ortigia, la parte più antica della città ricca di ipogei e monumenti.
A poca distanza da Siracusa si trovano le necropoli rupestri di Pantalica, una vasta area naturalistica che stupisce il visitatore quale testimonianza della vita umana già all'Epoca del bronzo. Le tombe delle necropoli, scavate nella roccia, danno all'altipiano della zona di Pantalica l'aspetto di un alveare. Al loro interno le testimonianze della cultura epigrafica e artistica di molte epoche successive i cui reperti più preziosi possono essere ammirati nel Museo archeologico regionale Paolo Orsi di Siracusa.

 

In occasione di Expo Milano 2015, il Governo italiano ha promosso l’iniziativa “EXPO E TERRITORI”, viaggio alla scoperta dei tesori nascosti e delle eccellenze agroalimentari dei territori italiani. Ove indicato “EXPO E TERRITORI” si tratta di bene culturale interessato dall’iniziativa.

Comiso Aeroporto degli Iblei

Comiso

Comiso Aeroporto degli Iblei

L'Aeroporto di Comiso (IATA: CIY, ICAO: LICB), conosciuto come “Aeroporto Vincenzo Magliocco”, in memoria dell’omonimo Generale di brigata aerea, sorge in Sicilia a 5 km da Comiso e a 15 km da Ragusa. L’area aeroportuale si estende sui territori dei comuni di Comiso e Chiaramonte Gulfi.
Nato come aeroporto militare, il 30 maggio 2013 è stato aperto al traffico commerciale nazionale e internazionale.

 

 

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SITO UNESCO "Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica"

Pantalica

SITO UNESCO "Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica"

Pantalica, vicino Siracusa, è costellata di antiche necropoli in tutto il suo vasto territorio. Si tratta di necropoli rupestri di grande valore speleologico, archeolgico e antropologico perchè costituite da grotte naturali e artificiali con differenti destinazioni d'uso nei secoli. In particolare sono state tutelate dall'Unesco come testimonianze parlanti dell'epoca di passaggio dall'età del bronzo all'età del ferro nell'isola.
La zona fu abitata dalle popolazioni indigene per sfuggire a conflitti e incursioni provenienti dal mare e mantiene diverse tracce di questi insediamenti. In alcune grotte è possibile vedere espressioni artistiche tipiche dell'epoca in cui vennero abitate, dai graffiti agli affreschi veri e propri.
La caratteristica più evidente che ha dato il nome all'area è tuttavia quella della presenza di tombe. La necropoli di Filiporto ad esempio è composta da un migliaio di tombe che si estendono sulle pendici e nella conca dell'Anapo, appartenenti all'ultima fase della città di pantalica, la cui acropoli,cioè la parte più alta domina la visione delle sue cave. Sull'acropoli fu costruito il "palazzo del principe"  che è l'unica costruzione in pietra rimasta dell'epoca.  Le tombe preistoriche situate a strapiombo, danno l'impressione di un alveare e i numerosi reperti trovati durante gli scavi archeologici possono invece essere ammirati nel museo archeologico "Paolo Orsi" di Siracusa.
La zona ha un rilevante significato naturalistico e per questo ricade oggi nella Riserva naturale orientata Pantalica, Valle dell'Anapo e Torrente Cava Grande.

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73.3 Km

120.2 Km

Isola di Ortigia - Siracusa

Siracusa

Isola di Ortigia - Siracusa

L'Isola di Ortigia è la parte più antica della città di Siracusa in Sicilia. Sede di importanti chiese e palazzi, è nota fin dall'antichità per la Fonte Aretusa, un fontana d'aqua dolce, intorno alla quale sono sorte nei secoli storie e mitologie. Ricca di ipogei scavati dai siracusani nei secoli, e utilizzati come rifugi antiaerei, ospita degli affreschi bizantini nell'ipogeo di Piazza Duomo, mentre in quello del quartiere ebraico, la Giudecca, si trova addirittura dell'acqua dolce nonostante si trovi in mezzo al mare.
Sull'isola si trovano palme e ficus e pianta di papiro che cresce spontanea dentro la Fonte Aretusa, detta anche la "fontana delle papere" per questo particolare tipo di fauna che ospita insieme a pesci d'acqua dolce.
Tra le molte architetture religiose di Ortigia, sopratutto cristiano-cattoliche, si segnala il Duomo cittadino con la facciata barocca, che insieme ad altre costruzioni in stile barocco, liberty e rococò la identificano come uno dei più importanti siti di arte monumentale in Italia. Poco rimane delle fortificazioni di epoca spagnola, ma Ortigia ospita numerosi musei tematici dove è possibile ripercorrere le tappe dellsua storia millenaria. Il Museo del mare - Sirmuma, interamente dedicato alla storia marinara di Siracusa e Il Museo Aretuseo dei Pupi, che tutela l'Opera dei Pupi, patrimonio Unesco sono meta di moltissimi visitatori insieme al mercato dove gli abitanti comprano il pesce, piatto base dei siracusani, e che i turisti affollano per gli aspetti folclorici. Accanto ad Ortigia è situata la magnifica costa del Plemmirio.

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Area Marina protetta Plemmirio

Siracusa

Area Marina protetta Plemmirio

L'area marina protetta del Plemmirio comprende la costa orientale della penisola Maddalena più conosciuta con il nome di “Isola”.
Il territorio presenta diverse testimonianze umane che vanno dalla preistoria sino ai giorni nostri e un mare ricco di flora e fauna. Il Parco subacqueo è stao interamente concepito, attività ed infrastrutture, a misura di bambino e di non abile.
Da Capo Castelluccio a Punta Tavernara, il fondale si mantiene basso ed uniforme per diverse centinaia di metri, poi scende a quote più elevate (Capo Murro di Porco) con fondali di oltre 30-40 metri dove si possono osservare tonni, ricciole, squali e dei mammiferi marini come delfini, balene e capodogli.

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131.5 Km

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