Aeroporto di Napoli - Città di Napoli - Centro Storico di Napoli

Aeroporto di Napoli - Città di Napoli - Centro Storico di Napoli

Campania
Speciale Territorio


19.9 Km

L'aeroporto di Napoli Capo di Chino si trova praticamente in città. Aeroporto internazionale, è una porta d'accesso alla grande città ex capitale dei Borboni, al pari dei suoi molti porti che affacciano sul Golfo omonimo, il Golfo di Napoli. La città partenopea (dal nome antico di Partenope), è un crogiuolo di culture, archiettture, storie e stili di vita. Il sincretismo sociale e artistico che la caratterizza ne fanno la meta più ambita di chi vuole scoprire la Campania, una delle regioni più belle d'Italia. Il Palazzo Reale, il Teatro San Carlo, la Villa Floridiana, Castel dell'Ovo, sono solo alcuni dei luoghi da non perdere durante una visita a Napoli, per un'emozione da accompagnare con la pizza e la pasticceria napoletane che da sempre hanno "affascinato" il palato dei suoi visitatori.

 

In occasione di Expo Milano 2015, il Governo italiano ha promosso l’iniziativa “EXPO E TERRITORI”, viaggio alla scoperta dei tesori nascosti e delle eccellenze agroalimentari dei territori italiani. Ove indicato “EXPO E TERRITORI” si tratta di bene culturale interessato dall’iniziativa.

Aeroporto Internazionale di Napoli

Napoli

Aeroporto Internazionale di Napoli

Napoli col suo aeroporto internazionale è facilmente raggiungibile da ogni dove, e le sue isole attrezzate con moderni porti per l'attracco e l'assistenza ai natanti possono essere esse stesse un punto d'arrivo o di partenza per visitarla.
L'aeroporto internazionale di Napoli - Capodichino (già Aeroporto Militare del Campo di Marte), intitolato all'aviatore Ugo Niutta, è l'aeroporto più grande dell'Italia meridionale. Si trova a circa 4 km dal centro di Napoli, nel quartiere San Pietro a Patierno e Casoria.

 

 

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Napoli: centro storico

Napoli

Napoli: centro storico

Il centro storico di Napoli, il più vasto d'Europa, raccoglie testimonianze di diversi stili e periodi che si sono susseguiti dalla fondazione, nell’VIII sec. a.C., della colonia greca Partenope di cui oggi poco sopravvive. Sono numerose, invece, le testimonianze archeologiche di epoca romana: cimiteri, catacombe e reperti sono visitabili nei Musei e nelle zone archeologiche della città. Alla caduta dell’Impero Romano la città si arricchì di chiese imponenti tra cui la Basilica di San Gennaro. Dell’epoca Svevo-Normanna, l’edificio più celebre che rimane è sicuramente il maestoso Castello dell’Ovo con una splendida vista sul golfo. Al dominio aragonese appartiene la costruzione del Palazzo Reale (1600 d.c.) che incornicia piazza del Plebiscito. Da visitare sono il Real teatro di San Carlo e la reggia di Capodimonte che accoglie i capolavori pittorici di Tiziano, Raffaello, Caravaggio.

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19.9 Km

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Villa Floridiana/Museo Duca di Martina

Napoli

Villa Floridiana/Museo Duca di Martina

Villa Floridiana, parco dell’estensione di otto ettari sulla collina del Vomero, a Napoli, guarda sul golfo omonimo da 200 anni. La Villa è intitolata alla duchessa di Floridia, Lucia Migliaccio, moglie del re Ferdinando I di Borbone e fu la residenza estiva della duchessa. Il Museo ospita dal quasi cento anno una collezione di circa settemila opere di arte decorativa - avori, smalti, porcellane, oggetti d'arredo - di origine e fattura orientali e occidentali, databili dal XII al XIX secolo. La raccolta, che dà il nome al Museo Duca di Martina, fu costituita appunto da Placido de Sangro, il duca di Martina ed è unico nel suo genere rappresentando una delle maggiori raccolte di questo tipo nel mondo.

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Campi Flegrei e il termalismo

Campi Flegrei

Campi Flegrei e il termalismo

I Campi Flegrei affondano le loro radici nel mito e si sono conquistati un posto nella storia di grande rilievo grazie a Omero e Virgilio che l'hanno narrati. Essi identificano una vasta area vulcanica a nord-ovest della città di Napoli formata da numerosi crateri di cui l’unico ancora attivo è la Solfatara. Gli altri costituiscono il lago Averno mente gli Astroni e il Monte Nuovo sono delle oasi naturalistiche. La caldera continua ad esercitare la sua attività magmatica, con intense fumarole e acque termali che da Agnano a Baia permettono di goderne i benefici effetti. Il termalismo della zona è un’antica tradizione che risale alla Roma imperiale. Il Parco archeologico sommerso di Baia è considerato un paradiso dagli amanti del diving.

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