SITO UNESCO "Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica"

SITO UNESCO "Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica"

Pantalica, vicino Siracusa, è costellata di antiche necropoli in tutto il suo vasto territorio. Si tratta di necropoli rupestri di grande valore speleologico, archeolgico e antropologico perchè costituite da grotte naturali e artificiali con differenti destinazioni d'uso nei secoli. In particolare sono state tutelate dall'Unesco come testimonianze parlanti dell'epoca di passaggio dall'età del bronzo all'età del ferro nell'isola.
La zona fu abitata dalle popolazioni indigene per sfuggire a conflitti e incursioni provenienti dal mare e mantiene diverse tracce di questi insediamenti. In alcune grotte è possibile vedere espressioni artistiche tipiche dell'epoca in cui vennero abitate, dai graffiti agli affreschi veri e propri.
La caratteristica più evidente che ha dato il nome all'area è tuttavia quella della presenza di tombe. La necropoli di Filiporto ad esempio è composta da un migliaio di tombe che si estendono sulle pendici e nella conca dell'Anapo, appartenenti all'ultima fase della città di pantalica, la cui acropoli,cioè la parte più alta domina la visione delle sue cave. Sull'acropoli fu costruito il "palazzo del principe"  che è l'unica costruzione in pietra rimasta dell'epoca.  Le tombe preistoriche situate a strapiombo, danno l'impressione di un alveare e i numerosi reperti trovati durante gli scavi archeologici possono invece essere ammirati nel museo archeologico "Paolo Orsi" di Siracusa.
La zona ha un rilevante significato naturalistico e per questo ricade oggi nella Riserva naturale orientata Pantalica, Valle dell'Anapo e Torrente Cava Grande.

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